"Non c'é nessuna forma d'arte come il cinema per colpire la coscienza, scuotere le emozioni e raggiungere le stanze segrete dell'anima." Ingmar Bergman
-Sala n.1 , alla mia sinistra gruppetto di ragazzine 18-20 anni in evidente stato di alterazione euforica che hanno riso dall’inizio alla fine anche nei momenti in cui non c’era nulla da ridere ( ed erano tanti) tipo stacchi panoramici su città di Bangkok (perchè ridere a crepapelle per un panorama puntando il dito verso lo schermo urlando “guarda che città ha ha ha !!! “se non si è sotto l’effetto di qualche sostanza stupefacente???)
-Gruppetto dietro di me, maschi, età 35-40 anni che si identificavano nei protagonisti del film , della serie anche noi quando andiamo a Igea Marina facciamo i matti come quelli di Una notte da leoni. Commentavano a voce alta ogni espressione , anche la più idiota, di Zach Galifianakis, nuovo idolo comico di quelli che riderebbero anche per la barzelletta più triste. Un’ora e mezza di “guarda guarda che faccia ha ha ha!“.Si grazie ho gli occhi per guardare anche senza la tua indicazione. Che poi Galifianakis è tutto tranne simpatico e il suo personaggio,perfettamente costruito a tavolino,è studiato per risultare antipatico e far ridere per questo. Comunque mi immagino i commenti del gruppetto oggi al lavoro ” che figata quel film..troppo forte..”…
-Donnone di un metro e ottanta per ottanta chili , bionda tinta e vestita in tuta rosa (se per caso ti riconosci nella descrizione spero di non vederti mai più) che si appoggiava al mio schienale con i suoi giganteschi piedi e con l’eleganza di un elefante dava dei colpi alla mia poltrona da farmi rimbalzare in avanti. Una maestra di bon ton.
Tralasciando il target del pubblico di Una notte da leooni2, sequel del bel film uscito poco più di un anno fa, devo ammettere con tristezza che le scene comiche di questo film saranno state due . La prima all’inizio quando si evoca la notte a Las Vegas ( quindi si ride di riflesso al primo film) , l’ultima alla fine con i titoli di coda quando si mostrano le foto (come nel primo film) della notte folle del gruppetto di uomini intenti a festeggiare l’addio al celibato in Thailandia. Delusione, sconforto..una sorta di Scemo e più Scemo meglio curato, un cinepanettone chic, battute a sfondo sessuale, clima da bar sport o spogliatoio come preferite. Il tutto si riduce ad un film per maschietti di giovane età o trentenni vorrei-ma-non-posso che sognano avventure simili in posti esotici ma al massimo si accontentano della spiaggia di Sabaudia. Battute fastidiose, personaggi caricaturali tipo il cinese del primo film che in questo si trasforma in un pazzo esaltato e lo stesso Galifianakis che resta ormai intrappolato in questo personaggio e visto il successo del primo esagera nel tentativo di far ridere fino a diventare irritante e grottesco. Si sa che i numeri due sono sempre deboli rispetto al primo ma questo sequel rovina la bella atmosfera della notte folle a Vegas…Scommetto faranno il terzo ma senzaBradley Cooper , troppo lanciato nella solista via della celebrità( unico vero sex symbol del gruppo, sguardo che buca lo schermo ma espressione azzerata vedi Limitless)oppure si punterà ad uno spin-off con Galifianakis per spremere fino in fondo il suo personaggio..
Insomma, Una notte da Leoni 2 non ha nulla a che vedere con il primo film, molto più divertente, rilassato,originale, in questo sequel i personaggi,specie quello di Galifianakis,sono caricaturali, eccessivi. Il troppo stroppia.
Film diretto da Todd Phillips. Con Bradley Cooper, Ed Helms, Zach Galifianakis, Justin Bartha, Paul Giamatti
Dovrei smetterla di chiedermi perchè i bei film non escono nelle sale. Però di fronte a lavori come The Way Back ,film diretto dal bravisso Peter Weir (Master&Commander,The Truman Show), mai proiettato in Italia, c’è da farsi delle domande. Posso sperare che i capetti alle proiezioni decidano di farlo uscire prima o poi visto che negli States il film è stato proiettato a Gennaio 2011 ma ho il vago dubbio che chi decide per noi consideri il popolo italiano poco avvezzo ai film intelligenti. Non spaventatevi, non si tratta di un film impegnato che piace solo a qualche critico . The Way Back è un film che ha un notevole spessore emotivo , uno di quelli che ti fa pensare anche arrivato a casa dopo averlo visto. Al di là delle polemiche, credo che questo film valga la pena di essere visto, sia al cinema sia in Dvd.Io ho avuto la fortuna di aver assistito alla sua prima proiezione in lingua originale e sono rimasta sorpresa ed emozionata.
The Way Back è bastato sulle memorie di Sławomir Rawiczche ha scritto la sua straordinaria esperienza di vita in Tra noi e la libertà, la storia di un gruppo di uomini , tutti diversi tra loro , accomunati dal medesimo destino, quello di trovarsi prigionieri in un gulag siberiano , con accuse senza senso fatte in un periodo storico senza senso, gli anni della Seconda Guerra Mondiale. Il gruppo decide di scappare affrontando il gelo dei boschi siberiani , passando dal fuoco infernale del deserto dei Gobi , fino ad arrivare in India passando dal Tibet. Un viaggio fisico e spirituale in cui camminare non vuol dire solo macinare chilometri con le gambe ma allontanarsi,viaggiare all’interno di se stessi affrontando paure e trovando la forza di vivere nonostante tutto. Immagini bellissime accompagnano questo film dallo script poco invadente e calibrato in cui la recitazione di attori di fama come Colin Farrel, Jim Sturgess, Ed Herris,Saoirse Ronan e Mark Strong si confonde delicatamente con le emozioni reali che essi suscitano. Non c’è nessuna morale imposta , nessun messaggio nascosto, solo la fatica di uomini comuni, fragili e spaventati di fronte alla cattiveria della guerra.Non ci sono super uomini o eroi ma si percepisce la forza di volontà che tiene un uomo incollato alla vita quando questa si fa impossibile.
Un film da vedere assolutamente. 8 1\2
Criminali Siberiani
Nel film Colin Farrel interpreta un criminale siberiano, ovvero uno di quegli uomini la cui vita è raccontata dai tatuaggi che ricoprono il corpo . Questa cultura ormai quasi scomparsa ma che all’epoca del film era in pieno fervore, è stata raccontata da Nicolai Lilin in due romanzi autobiografici di cui vi ho ampiamete parlato sul blog. Educazione siberiana e Caduta Libera . Due ottimi romanzi dalla scrittura immediata e d’impatto che hanno fatto molto scalpore anche in Italia. Ve li consiglio.
London Boulevard è un film inglese diretto daWilliam Monahan, l’autore di The Departed. Sarà perchè quando c’è lei, Keira Knightley ogni film anche il più stupido diventa fatalmente intrigante, sarà perchè l’accoppiata con Colin Farrel è assolutamente glaomour ma questo film dal basso budget e dalle poche pretese è veramente affascinante e coinvolgente. Non è un capolavoro ma ha quel certo non so chè…
Inizialmente leggendo la trama pensavo ad una rivisitazione di The bodyguard , in realtà la storia è molto più complessa e approfondita del b-movie americano. Lui esce di prigione e vuole rifarsi una vita nella legalità . Trova lavoro come guardia del corpo presso l’attrice più conosciuta del Regno Unito che sta vivendo un momento di grossa crisi psico-esistenziale ed è assediata dai paparazzi che la molestano giorno e notte. I due iniziano uno strano rapporto di complicità ma la vecchia vita di lui riemerge riportandolo nell’ombra mentre lei riemerge a nuova vita grazie all’amore di lui. Non è tanto la trama ad affascinare del film quanto i due protagonisti. Keira , una delle mie attrici viventi preferite, ha un primo piano che buca lo schermo e Colin è perfetto per portare quella rudezza essenziale a bilanciare il fascino diafano di lei. E’ un film particolare, curato , interessante, andate a vederlo se volete qualcosa di diverso dal solito blockbuster americano.
Megan Fox e il maritino (ex Beverly Hills 90210) Brian Austin Green sono una bella coppia . Bellissima lei bellissimo lui. Oltre all’amore qualcosa li unisce,la totale mancanza di talento per la recitazione.Peccato che i piccioncini di mestiere facciano gli attori. Se lui tende a scansare il grande schermo ( diciamo che non se lo fila nessuno) , lei essendo la starlette del momento si lancia su ogni parteche le propongono forse perchè ,consapevole di non avere questo grande talento, sa che il momento di gloria potrebbe presto terminare. Ecco allora Megan Fox protagonista femminile di una serie di sfasciate storie tra le quali Passion Play. Non lasciatevi trarre in inganno dalla presenza di Mickey Rourke nel cast, avrà anche vinto l’Oscar e risollevato la carriera ma il caro Mickey non disdegna le scivolate clamorose e questo film ne è la prova. Inoltre in questo film c’è anche Bill Murray, esempio lampante che anche ad Hollywood la crisi ha fatto vittime e c’è chi si vende-svende buttando all’aria onorabilità e rispetto. Detto tra noi,non potevo credere ai miei occhi. Passi l’idea di fare un film mezzo fantasy con una specie di donna-angelo-uccello come protagonista ma non si può minimamente pensare di proporre un film falsamente concettuale che spazia tra la filosofia,la morale,la religione e la fiaba , usano una sceneggiatura degna di un film di Pierino e dei mezzi scenici da televisione di terzo livello. In pratica il regista,Mitch Glazer, voleva raccontare la favola della donna uccello, tenuta prigioniera fin da bambina dal cattivo circense che un giorno incontra il vecchio musicista ubriacone pieno di debiti che la salva , ma che in realtà vuole venderla ai media ma , toccato nel cuore dalla bella fanciulla la lascia andare e vissero per sempre felici e contenti. o comunque liberi. No.Non ci siamo. Dopo venti minuti vi troverete di fronte a una Megan-uccello che con occhioni sgranati cerca di volare ..le ali digitali e lo sguardo poco credibile della Fox sono da pelle d’oca. Dialoghi da prima elementare,spessore inesistente . Imbarazzante. Quando penso di aver visto di tutto arriva sempre una sorpresa, questo è il peggior film degli ultimi cinque anni.
Parliamo ora del maritino che raramente lavora al cinema. Bè non faccio fatica a capire il perchè..Oltre alla totale mancanza espressiva c’è il vuoto emotivo dirompente. Probabilmente è per questi motivi che Brian ha deciso di produrre il film Crosse di piazzare se stesso come attore protagonista. Il film,se così vogliamo definire questo “coso”è una specie di action movie in stile fumettistico che parla di un gruppo di supereroi armati fino ai denti il cui leader indossa una croce celtica che sprigiona luce verde e dona poteri soprannaturali. Il gruppo lotta contro il male mentre il leader ha una crisi mistica dovuta alla perdita dell’amata e bla bla bla ..Non è tanto la storia a fare schifo quanto il metodo in cui è stata realizzata. Se decidi di fare un film d’azione non puo avere un budget ridicolo e autori presi dalla strada incapaci di dare un profilo ai personaggi . Il risultato altrimenti è spazzatura . Sul finire del film si ha la netta impressione che cast e troupe fossero esausti e consapevoli di essersi imbarcati in un flop colossale quindi c’è un lassismo generale da brivido. Avete presente i filmetti che le reti Mediaset propongono ad Agosto quando nessuno guarda la Tv e gli autori si inventano il Ciclo Alta Tensione ? Ecco, quelli di Mediaset sono meglio.Non c’è nulla di più irritante di un film stupido e brutto. Questo non si può nemmeno definire un film! Come si dice in questi casi? Dio li fa poi li accoppia.
“C’è la crisi economica“. “C’è la recessione”.Quante volte negli ultimi anni abbiamo sentito pronunciare queste frasi ? La crisi, superata per alcuni, infinita per altri, sminuita o ingigantita, c’è stata ma quanti di voi sanno realmente cosa è successo?Inside Job è un documentario che dice a chiare lettere come sono andate le cose, fa i nomi dei colpevoli senza preoccuparsi del loro potere, spiega a chi , come me del resto, non ha un grande senso dei meccanismi economici, come un gruppetto di erotomani esaltati abbia rovinato toalmente la vita di milioni di americani e condizionato pesantemente il futuro di milioni di persone.
A Wall Street c’erano persone con sei aerei privati , escort da centomila euro a notte e cocaina come se piovesse, queste stesse persone giocavano con il futuro dei loro clienti consapevoli che il sistema in quel modo sarebbe crollato.Si perchè tutti sapevano che il crack sarebbe arrivato con conseguenze inimmaginabili per tutti,tranne per loro. Grazie ad Inside Job, vincitore dell’Oscar come Miglior Documentario, veniamo a conoscenza di come i presidente delle più grandi università americani come Yale o Harvard, fossero pagati migliaia di dollari per falsificare studi sui piani economici in modo tale da consentire alle banche di continuare a truffare i clienti . Se pensvate a Gordon Gekko come ad un uomo senza scrupoli allora guardate questo film e innoridite di fronte a nomi come Lloyd Blankfein detto Il Vampiro, Ben Bernanke,Larry Summers,Gim Geithner, Alan Greenspan, tutti responsabili e tutti hanno rifiutato di farsi intervistare per il documentario. Scopriamo grazie a Inside Job che questo modus operandi è pienamente appoggiato dalla politica interna ed ha avuto inizio con Ronald Regan per proseguire con l’attuale presidente Barack Obama, tanto acclamatouomo del cambiamento che ha però confermato nel suo entourage gente Tim Geithner e Larry Summers.
Il documentario è diretto da Charles H. Ferguson ideatore della Vermeer Technologies, agenzia di software acquistata dalla Microsoft. Ferguson ha diretto precedentemente il documentarioNo End in Sight sulla guerra in Iraq.
Limitless: Non basta l’attore del momento per fare un film. Bradley Cooper avrà anche ottenuto fama e gloria per Una notte da leoni ma questo non vuol dire che sappia reggere da solo un film, specie se di scarsa qualità. Perchè un film che parla del potenziamento delle funzioni cerebrali non funziona? Semplice, perchè l’uomo non sa cosa voglia dire utilizzare al massimo tutte le aree del cervello. Gli autori hanno dato libero sfogo ai loro desideri di gloria pensando alla pillola magica come ad una specie di vincita alla lotteria che trasforma uno sfigato in un figo super intelligente , ricco e pieno di donne. Indovinate un pò,Cooper diventa ricchissimo e pieno di donne bellissime da una botta e via , governa il mondo e viene ammirato per la sua potenza. Gente così ce n’è in ogni paese industrializzato. Questo non vuol dire essere superuomini . Quindi , quello che fa Bradley Cooper con la sua pasticca miracolosa è quello che più o meno pensavano di fare i broker di Wall Street con un pò di cocaina nel naso. Un film banalissimo e totalmente inutile , mal interpretato, mal scritto e mal diretto.
Lasciate perdere. 3
Sono il numero quattro: uscendo dalla sala ho provato imbarazzo per aver speso così male i miei soldi. Infatti ho aspettato settimane prima di scrivere di questo orribile blockbuster che sminuisce l’intelligenza di chi lo guarda e ridicolizza la capacità degli adolescenti ( per i quali è effettivamente pensato il film) di distiguere il bello e il brutto. In questo film interpretato da Alex Pettyfer, Dianna Agron, Callan McAuliffe e Jake Abel troviamo tutti i clichè dei film per adolescenti, dal belloccio misterioso e tormentato,alla biondina bella ma sensibile al nerd simpatico che fa da spalla. La storia sarebbe quella di un extraterrestre che deve scappare dai cattivi che lo vogliono morto ma non si racconta nulla della storia! Il fatto che il protagonista sia una specie di E.T non ha peso nella storia, l’unica cosa approfondita è la storiella d’amore tra i due belli. W Twilight , che almeno ha un senso!
Non è un film, 2
World invasion: è stato tra tutti la delusione più grande. Speravo dai primi trailer di vedere finalmente un film d’azione interessante e fatto bene invece mi sono trovata di fronte al più smelenso perbenismo americano che quando tocca i marines viene fuori come un fiume di banalità raccapriccianti. Passi per la filastrocca da marines che non lasciano indietro nessuno,passi il continuo riferimento all’eroismo dell’esercito ma per favore evitiamo il solito capitano che ha perso gli uomini in battaglia in Afghanistan e quindi fa l’eroe e salva da solo il mondo..per non parlare di quando i militari sopravvissuti si chinano sui compagni morti stecchiti da ore dicendo al cadavere :“Sei morto da marines”..hahahahah ma sai che consolazione!!!! Non potevo crederci!!!Siamo nel 2011 ragazzi, tagliate le mani a quegli autori impazziti! Un vero peccato. E non aggiungo altro.
Silenzio: 5
Il rito:forse tra tutti i titoli sopracitati è quello meglio articolato.E ho detto tutto visto che Il Rito è la sagra del già visto. Questo film,interpretato da un abbastanza credibile( quando uno è bravo lo è sempre) Anthony Hopkins con Colin O’Donoghue e Alice Braga, racconta la storia di un giovane divenuto seminarista solo per poter andare via di casa. La sua totale mancanza di fede spinge un suo superiore a mandarlo a Roma per studiare da vicino i casi possessione demoniaca e decidere una volta terminato il viaggio se proseguire nella strada della fede. Ovviamente dopo i primi due casi a vuoto il demonio arriva sul serio e qui ricompaiono i classicismi da posseduto ovvero illazioni sessuali,insetti e schifezze varie. Del resto gli esorcismi si fanno tutti allo stesso modo e non si può stravolgere completamente il genere che comunque in questo caso non è del tutto da buttare. Personaggi appena accennati non aiutano e la bella fotografia,buia ed inquietante non basta da sola a tener alta l’attenzione.
Si è chiusa la 64°edizione del festival di Cannese come al solito i titoli dei giornali parlano di delusione italiana ventilando complotti contro i nostri artisti sminuendo i vincitori in favore del nosro italico prodotto.Patriottismo? Forse. Un critico però dovrebbe avere per l’appunto spirito critico e non solo amor di patria. Siamo veramente sicuri che “i nostri ” di Cannes meritassero di vincere? Ok che quando si parla di Moretti la critica italiana stende la lingua osannando ogni fotogramma morettiano come esempio di psico-socio-filolosofia contemporanea partorita dalla mente di quello che da molti viene considerato un grande esempio di homo sapiens , ma andiamoci cauti. Moretti è bravo , ha idee brillanti e si distacca dalla palude melmosa nella quale nuotano quasi tutti i registi italiani tra comicità grezza e “frustrazione da trentenne disoccupato disilluso”. Moretti va a Cannes e deve vincere perchè è Moretti? Diamoci una calmata. Cosa dovrebbero dire allora in Danimarca del pasticcio Von Trier? Dichiarare guerra perchè i francesi non solo non hanno premiato ma hanno addirittura cacciato un genio della cinematografia contemporanea ? O forse adesso per gli intellettualini della critica italiana Von Trier non è più un genio perchè ha fatto quella sparata idiota e fuori luogo ( Lars ma che bisogno hai sempre di esagerare??) su Hitler? Habemus Papam è un bel film ma non il capolavoro che certa critica insinua.
Vogliamo parlare di Paolo Sorrentino? Secondo la stampa italiana altro scandalo! Se non vinceva Moretti doveva ALMENO vincere Sorrentino!! E perchè? Perchè è riuscito a far lavorare per un italiano quel grande di Sean Penn? Perchè il suo film ha un titolo inglese,This must be the place , quindi vuol dire che è arrivato? Quando uno straniero di talento e fama accetta di lavorare con un regista italiano questo è subito glorificato come maestro del cinema.Ricordo l’acclamazione esagerata quasi mistica verso Muccino per i suoi due film americani già diemnticati. Secondo questa logica insensata Manuale d’amore 3 e Veronesi dovevano vincere l’Oscar solo perchè c’è De Niro! Ma non scherziamo. Sorrentino è stato premiato per Il Divo perchè se lo meritava, quando se lo meritava . Moretti ha vinto la Palma D’Oro perchè La Stanza del figlio aveva un qualcosa di unico e speciale. A Canne vince chi se lo merita. Punto. Poi che un film piaccia o meno questo è un discorso soggettivo ma per favore, basta con questa idolatria inutile , lo spettatore non è stupido , se un film è bello ha successo anche senza premi e senza fronzoli. E basta anche con questo patriottismo insensato verso il cinema italiano fatto per la maggior parte di mediocrità e attori dall’accento provinciale inascoltabile in cui pochi,pochissimi si salvano e lottano contro le ristrettezze di budget. Il cinema è un’arte , indipendentemente dalla nazionalità , si deve valutare il prodotto,non la bandiera.
Ecco la lista completa dei vincitori :
Feature films
Palme d’OrTHE TREE OF LIFE directed by Terrence MALICK
Grand Prix Ex-aequoBIR ZAMANLAR ANADOLU’DA (ONCE UPON A TIME IN ANATOLIA) directed by Nuri Bilge CEYLAN
LE GAMIN AU VÉLO (THE KID WITH A BIKE) directed by Jean-Pierre et Luc DARDENNE
Award for Best DirectorNicolas WINDING REFN for DRIVE
Award for Best ScreenplayJoseph CEDAR for HEARAT SHULAYIM (Footnote)
Award for Best ActressKirsten DUNST in MELANCHOLIA directed by Lars VON TRIER
Award for Best ActorJean DUJARDIN in THE ARTIST directed by Michel HAZANAVICIUS
Jury PrizePOLISSE (POLISS) directed by MAÏWENN
Short Films
Palme d’Or – Short FilmCROSS (CROSS – COUNTRY) directed by Maryna VRODA
Jury Prize – Short FilmBADPAKJE 46 (SWIMSUIT 46) directed by Wannes DESTOOP
Insidious è un film horror uscito nel 2010 che ho potuto vedere qualche tempo fa. La sorpresa è stata trovare un articolo di un noto settimanale italiano che definiva Insidious il film horror più spaventoso degli ultimi anni. Ah si? Siamo proprio sicuri che il giornalista abbia visto il film fino alla fine? Siamo certi che abbia visto abbastanza film horror da poter fare un paragone? Perchè Insidious fa paura per i primi 30 minuti poi inizia un’inarrestabile discesa verso l’assurdo , come se il regista avesse perso il controllo e gli sceneggiatori non avessero saputo come far finire la storia. Ecco , Insidious è un treno impazzito che finisce per deragliare rovinosamente. Come dicevo i primi 25-30 minuti sono effettivamente tesi ma quando prendi un bambino e aggiungi la casa silenziosa e il demone di turno è facilissimo fare paura. I bambini , si sa, sono l’elemento più spaventoso e insieme al demone alla Paranormal Activity ( quello si,era spaventoso) che infesta casa e familiari si trova appunto al top .Insidious racconta la storia di una famiglia che si è appena trasferita nella solita grande casa in cui c’è la solita soffitta buia e rumorosa . Uno dei bambini ( ce ne sono tre) entra misteriosamente in coma dopo essere stato toccato da “qualcosa”in soffitta. Iniziano strani avvenimenti in casa e qui siamo in pieno horror style. Ed è a questo punto che gli sceneggiatori perdono la bussola . Sul più bello , quando si può usare il bambino demone come chiave della storia, quando sono arrivati i medium e i genitori hanno finalmente accettato l’idea del fantasma, ecco che salta fuori il viaggio astrale e il mondo parallelo in cui le anime restano intrappolate.Da questo momento il film va a scatafasciocon spiegazioni più o meno mistiche , risvolti da b-movie e tentativo finale di sconvolgere lo spettatore come si usa oggi nei film horror con il solito colpo di scena. Insidious non è il film più spaventoso dell’anno nè della settimana, Insidious è un’occasione sprecata .
Film diretto da James Wan con Patrick Wilson, Rose Byrne, Ty Simpkins
Un peccato 6
Exorcismus- The Possession of Emma Evans non è priprio un horror di canone. Ciò che tiene lo spettatore incollato allo schermo è l’aspettativa di vedere finalmente qualcosa di horror, il che ha due chiavi di lettura, una positiva in quanto il film riesce ad attirare l’attenzione dello spettatore, una negativa perchè si passano 98 minuti nell’attesa che accada qualcosa e quindi sostanzialmente non si vede nulla. Exorcismus è una produzione anglo-spagnola del 2010 con protagonisti sconosciuti che però danno quell’idea di realismo che oggi è indispensabile per la riuscita di un film. La storia vede protagonista una quindicenne , Emma, costretta da genitori troppo apprensivi a stuare a casa e a non frequentare liberamente gli amici , che a un certo punto inizia a dare segni di squilibrio mentale.Dopo essere ricoverata in ospedale questi inspiegabili disturbi si trasformano in qualcosa di più e ben presto Emma si convince di essere posseduta dal demonio. Allertato lo zio prete iniziano le sedute di esorcismo che confermano la tesi della ragazzina e poratno il terrore in famiglia.Il dramma si consuma con morti e incidenti provocati da Emma e la famiglia si sfascerà fino a rivelare il terribile segreto dietro la possessione di Emma. No non vi svelo nulla però vi dico che questa parte è stata quella che più mi è piaciuta. Exorcismus- The Possession of Emma Evans non è il solito film di esorcismo dove la ragazzina viene legata diventa una specie di animale violento etc..certo il vomito e gli occhi all’indietro non mancano ma per la maggior parte del tempo Emma è “normale” e questo lo traduco come il tentativo del regista di dare un aspetto realistico all’esorcismo . Che dire, è un film interessante, non certo un capolavoro ma qualcosa di diverso nel panorama horror stracolmo di maniaci omicidi e possessioni demoniache.
Film diretto da Manuel Carballo, con Sophie Vavasseur, Anne Stockham e Stephen Billington.
Ebbene si, ho visto Fav 5- Fast & Furious 5 . Non solo, avevo visto anche 2 Fast 2 Furious , The Fast and the Furious: Tokyo Drift e Fast & Furious – Solo parti originali! . Quando un film arriva al suo quinto capitolo generalmente siamo di fronte a un prodotto di serie c, talmente scadente da non essere nemmeno preso in considerazione dai grandi distributori ma non è il caso di Fast5. Sarà un’inversione di tendenza o forse a causa della recessione ad Hollywood si scommette solo su cavalli vincenti, ma non è la prima volta che un prodotto già usato viene rispolverato e ristrutturato con successo. Certo non siamo di fronte ad un capolavoro o un film impegnato , la storia è quella che è , c’è molto “già visto” ma Fast 5 ha un suo perchè. Nonostante il solito cameratismo all’americana il film ha ritmo e azione d’interesse e l’ambientazione brasiliana da un tocco esotico che non guasta.
Fast5 vede il gradito ritorno di Vin Diesel e Paul Walker alla guida di potenti bolidi che però sono meno in primo piano rispetto alle precedenti edizioni scelta che destruttura ciò che è la storia di Fast&Furiosus a favore di un nuovo filone che predilige l’azione alla The Italian Job. I due amici sono in fuga dalla legge americana e vengono inseguiti da uno sceriffo federale degno avversario di Dom interpretato per l’occasione dal muscolosissimo Dwayne Johnson. La collaborazione con i due “duri” di Hollywood ricorda il dualismo Stallone-Schwarzenegger ma in versione WW.E. A rendere tutto più difficile c’è un gangster brasiliano al quale i due eroi contrapporranno una squadra di amici già vista in parte nelle precedenti edizioni. Insomma , film interessante che si lascia guardare senza quella sensazione di noia che accompagna i sequel. Film diretto da Justin Lin, nel cast anche Elsa Pataky , Jordana Brewster, Tyrese Gibson,Ludacris e Sung Kang.